lunedì 19 dicembre 2011

Fedora 17 avrà il supporto al multitouch

Fedora 16 è stata rilasciata solamente un mese fa, e già si torna a parlare del nuovo rilascio, Fedora 17 Beefy Miracle. Se fino ad ora di questa release si era parlato solamente il relazione al suo bizzarro nome, incominciano a trasparire i primi dettagli tecnici insieme alle future feature.
Secondo quanto possiamo apprendere da More Fedora, a partire da Fedora 17, troveremo il supporto nativo al multitouch. Grazie alla nuova versione di XOrg, che sarà inclusa in Fedora Beefy Miracle, avremo il supporto completo a tutte le gesture multitouch; spetterà poi ai vari sviluppatori dei relativi toolkit come GTK+ e QT, far sì che queste gestures possano essere utilizzate nelle varie applicazioni.
L’ottimo risultato ottenuto è il frutto di una collaborazione tra Peter Hutterer di Red Hat, Chaase Douglas di Canonical e Daniel Stone di Collabora. Ora resta da vedere se i vari sviluppatori delle varie applicazioni renderanno disponibile l’uso delle gestures; nonostante tutto questo è sicuramente un passo avanti per quel che riguarda l’esperienza utente su GNU/Linux.

Fonte: Ossblog.it

lunedì 28 novembre 2011

Ubuntu ha deluso, Fedora prepara il suo Software Center?


Rendere una distro GNU/Linux sempre più user friendly è un obbiettivo condiviso da parecchi team di sviluppo, come per esempio quello di Fedora che in seguito ad un suggerimento di un nuovo utente sta discutendo la possibilità di includere nelle prossime version un software center.
Giovanni Campagna, è questo il nome del giovane ragazzo Italiano che ha smosso la mailing list di Fedora al fine di avere un software center anche su Fedora. Se su Ubuntu L’USC (Ubuntu Software Center) è uno degli elementi più adatti ai nuovi utenti, Debating potrebbe essere quello per Fedora. L’idea di Campagna era quella di effettuare un vero e proprio porting dell’USC su Fedora.
Le opinioni all’interno della discussione riguardo Debating sono principalmente due: ci sono gli sviluppatori Fedora che non sentono la necessità di avere ed utilizzare un software center o “app store” ed altri che appaiono favorevoli. Certo, questa idea di creare o avere un software center per Fedora sarebbe una grandissima cosa sopratutto per i nuovi utenti che non familiarizzano in tempi record con YUM. Si vedrà qualcosa per Fedora 17?

Fonte: Ossblog.it

giovedì 24 novembre 2011

La disfatta di Ubuntu. Superato da Mint, Fedora e openSUSE


Dopo oltre cinque anni in vetta alle classifiche di Distrowatch, portale di riferimento per l’universo del pinguino in termini di statistiche relative alle singole distribuzioni, Ubuntu perde il trono e scende addirittura in quarta posizione. La distro di origini sudafricane, da lungo tempo la più utilizzata a livello globale, è stata infatti superata da Mint, Fedora ed OpenSUSE.
Il declino di Ubuntu, del resto, risulta piuttosto visibile in un grafico pubblicato da Royal Pingdom, il quale mette in luce come dal 2005 ad oggi la percentuale d’uso della distribuzione “per esseri umani” sia stata caratterizzata da un andamento costantemente in ribasso. Il sorpasso si è avuto nel corso del 2011, quando Mint è riuscita ad imprimere una sensibile accelerazione raggiungendo circa l’11% del mercato Linux.
Il tutto è accaduto dunque in contemporanea con il rilascio di Ubuntu Natty Narwhal 11.04, edizione dell’OS che ha introdotto come principale novità la nuova interfaccia grafica Unity, precedentemente disponibile nell’edizione dedicata al segmento netbook, sostituendo di fatto il veterano ambiente desktop GNOME lasciando dietro di sé un lungo strascico di polemiche. È infatti in tale periodo che Linux Mint ha visto crescere esponenzialmente la propria diffusione in tutto il mondo, probabilmente anche grazie alla scelta del team Canonical di introdurre Unity come GUI predefinita: molti utenti hanno così preferito migrare verso Mint, la quale ha in comune con Ubuntu il fatto di essere una distribuzione derivata da Debian e dunque fortemente compatibile con il sistema operativo sudafricano.
Negli ultimi sei mesi Linux Mint è dunque la versione del pinguino che è riuscita a crescere più rapidamente, mentre il declino della distro sviluppata da Canonical ha fatto sì che anche Fedora ed OpenSUSE siano riuscite a superare Ubuntu in termini di percentuale di diffusione. Quest’ultima necessita dunque di un cambio di tendenza, dovendo riconquistare un trono sul quale ha potuto sedersi per oltre cinque anni o, quanto meno, rientrare sul podio per continuare a rappresentare uno dei principali poli nell’universo GNU/Linux.


Leggi tutto: http://www.webnews.it/2011/11/24/la-disfatta-di-ubuntu/#ixzz1ec7eJcAH

sabato 12 novembre 2011

DistroWatch: Linux Mint sorpassa Ubuntu

Gli ultimi rilasci di Ubuntu non hanno convinto per nulla gli utenti, che hanno criticato aspramente le scelte di Canonical, e così la distribuzione "Regina" del mondo Linux abdica a favore di Linux Mint 12.
Pulita, leggera, veloce e soprattutto, a differenza di Ubuntu, privilegia la semplicità.

Ubuntu però deve guardarsi alle spalle pure da Fedora, in rapida risalita dagli ultimi due rilasci.

Per vedere la classifica di DistroWatch cliccate qui