martedì 18 ottobre 2011

L'open-source è la via per il risparmio




Chi l´ha detto che tra pubblico e privato l´avanguardia è rappresentata sempre da quest´ultimo settore? Con i tempi che corrono e la crisi che infuria, in tema dicontenimento dei costi, per esempio, a volte la pubblica amministrazione può rivelarsi un´utile fonte di ispirazione per le aziende private. Si prenda il caso dei programmi informatici quotidianamente impiegati nello svolgimento dell´attività lavorativa: dall´Italia alla Germania, negli enti pubblici sta prendendo piede il software open source, equivalente per funzioni epotenzialità ma assai meno costoso.

Il caso di Modena

Proprio in questi giorni, il Comune di Modena ha annunciato di riuscire a risparmiare un milionedi euro all´anno grazie alla conversione all´open source. Nel dettaglio, l´operazione "software libero" ha consentito all´amministrazione comunale della città emiliana di spendere 478 mila euro in meno nel secondo semestre del 2008,oltre 730mila euro nel 2009 e più di 810 mila nel 2010

Ovviamente, il passaggio dai software più diffusi a quelli open source non è immediato, ma necessita di grande attenzione. La municipalità modenese, per esempio, ha predisposto uno spazio intranet dedicato e allestito corsi di formazion eseguiti da oltre 750 mila utenti.

Fuori dall´Italia

Il software liberoha grandi estimatori anche fuori del nostro Paese. Proprio in questi giorni,infatti, il ministro degli Esteri della Germania ha comunicato che circa in 11mila computer sparsi nelle ambasciate e nei consolati tedeschi di tutto il mondo saranno consentiti al software open-source.

L´obiettivo del progetto è spiegato chiaramente dal ministro: "Il ministero degli esteri ha computer in molti e remoti avamposti. Già oggi il costo di queste postazioni è di circa mille euro all´anno, contro gli oltre 3mila a postazione degli altri ministeri, con l´introduzione del software open i costi si abbatteranno ulteriormente".

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